Parole in fiore

Poesie e pensieri

12 GIUGNO

Un anno! E' passato un anno da quando sei entrata in quel maledetto ospedale e non ne sei più uscita. Ricordo che eravamo tutti contenti, finalmente ti ricoveri così ti curano e vedrai che per le ferie sei fuori, in gamba, magari ti danno una cura e i dolori spariranno.

Reparto reumatologia: sembravi quella che stava meglio, eri la padrona dell'aria condizionata, ti alzavi dal letto per alzare o abbassare la temperatura, aiutavi quelle che non potevano muoversi e cantavi. Niente cure per te, dovevano fare gli esami, capire di cosa soffrivi, ma chissà perchè certe analisi non riuscivano a fartele. "Che ci sto a fare in reumatologia? Mica ho l'artrite reumatoide e nemmeno il lupus....per me hanno sbagliato reparto!" All'ora del passo uscivi in cortile con noi, facevamo due passi e a volte anche una partita a carte nella saletta della televisione. Le altre pazienti se ne andavano dopo le cure e tu restavi lì, senza esami, senza cure, i dolori aumentavano e la biopsia non si poteva fare per colpa delle trombosi alle gambe. "Dai mamma, coraggio, vedrai che tra un paio di giorni scoprono cos'hai e ti curano che poi andiamo a Fiumicino a mangiare il pescee poi vieni un pò di giorni da me che tanto abbiamo finalmente l'ascensore."

Reparto oncologia: beh, magari qui sono più esperti, vedrai che adesso ti fanno gli esami e qualcuno ci capirà pur qualcosa! E invece niente nemmeno qui e tu stavi sempre peggio, non riuscivi più a muoverti , niente più passeggiate in cortile, niente appetito, solo dolori. Però anhe qui cantavi, cercavi di dare una mano perchè qui c'è gente che sta male tanto, e..."ma che cavolo ci faccio in oncologia??? vuoi vedere che hanno di nuovo sbagliato reparto! qui hanno tutte il cancro... che ci faccio io qui mica ho il cancro io!"

Mamma sei sei stata grande, non sei più uscita, viva, da quel reparto, ti sei spenta con dignità, senza sapere cosa c'era che ti consumava, ancora adesso non lo sappiamo. So solo che mi manchi da morire, sempre di più, mi manca la tua allegria, la tua musica, la tua pelle, il tuo profumo, le tue parole. Non mi do pace al pensiero che forse, se non fosse stato periodo di ferie, se non fossi stata a Roma, se ti avessi portata via forse saresti ancora con me!

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Cara Anna


vedo solo adesso il tuo commento e mi ha molto colpita. Mia mamma era sempre gentile e sorridente e... bellissima! Io da piccola avevo spesso i capelli raccolti in codini ridicoli ai lati della testa. Magari hai sognato proprio noi, senza conoscerci, chissà... Spero tu legga questo mio scritto perchè l'email di cui mi parli non c'è. Mi piacerebbe parlare con te. Grazie


Susanna

per caso cercando un'altra cosa , ho trovato il tuo scritto. per me e' stato molto emozionante perche' la notte avevo fatto un sogno.... nel sogno cercavo di tornare a casa mi ero persa ed una signora con una bambina accanto mi indicava la strada. questa signora era gentilissima sorridente mi ha detto di non preoccuparmi perche' lei mi avrebbe aiutata a tornare a casa; la bambina aveva i capelli raccolti con trecce o codini,la  signora del sogno e' veramente simile alla signora della foto ma io non l'ho mai conosciuta; semmai leggerai questo commento scrivimi a questa e-mail se lo vorrai    
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